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Il mio hotel tradizionale in Valle Aurina

Sentirsi a casa in ogni momento

Nel quartiere di San Maurizio lungo il torrente  Aurino, c'era una volta un vecchio mulino.Nel lontano 1815 venne acquistato dalla famiglia Jungmann. Lo comprò il mio trisavolo Johann che avviò l'attività: questa passò poi dal padre al figlio Josef senior e poi a Josef junior, mio bisnonno. Josef Jungmann „Bruggenmüller“ fu un personaggio importante a Campo Tures. Oltre a gestire il mulino fu sindaco del paese dal 1898 al 1925, anno in cui fu destituito dalla carica a seguito dall'avvento del regime fascista. A lui si deve in gran parte lo sviluppo economico del  paese dalla fine del XIX secolo .
Sempre a Josef si deve una cronaca, del paese e della nostra famiglia, che riporta gli eventi del momento e anche le vicissitudini dei miei avi. Ho scoperto infatti leggendo queste righe, che il primo Jungmann a Campo Tures faceva il calzolaio nel lontano 1659. Che nel 1878 ci fu una grande  e tremenda alluvione. Che il mio biszio“Onkel Josef” era una personalità: come padre gesuita ebbe la cattedra di catechesi e scienza della liturgia presso la facoltà di Teologia dell'università di Innsbruck e fu consigliere nel Concilio Vaticano II. L'attuale biblioteca comunale porta il suo nome: Padre Josef Andreas Jungmann.

Il mio bisnonno ha raccontato anche tante altre cose, di progetti, di guerre e di carestie: un evento importante fu per esempio l'apertura nel 1872 della linea ferroviarie della Val Pusteria, tratto che faceva parte del corridoio ferroviario Innsbruck – Wien: ciò permise il lancio turistico di Campo Tures come località di villeggiatura. Alla “Alte Mühle” venivano affittate le prime camere  della casa annessa al mulino nel 1930. Mia mamma e le sue sorelle “traslocavano” in soffitta e le loro stanze erano a disposizione degli “stranieri”. I comfort dell'epoca non erano granché, gli ospiti avevano  a disposizione un gabinetto a metà fra il primo e il secondo piano e in camera c'era il lavatoio, con una brocca e una catinella per lavarsi come meglio si poteva.

Il mulino fu chiuso nel 1968. Per i tempi moderni purtroppo un piccolo mulino di paese non era più concorrenziale con quelli industriali. Dopo qualche anno mia zia la “Tante Helene”, che era cuoca, ebbe l'idea di trasformarlo in un ristorante con camere annesse e così nacque nel 1974  l'albergo “Alte Mühle”.Le camere erano 6. I clienti di casa mangiavano nella “Stube” e l'altra sala era riservata ai “passanti”.

Nel 1994 siamo subentrati io e Sepp e abbiamo rilevato l'albergo: ogni anno abbiamo fatto qualche modifica, prima i pavimenti, poi la veranda, poi il bar. Alla fine ci siamo decisi a fare il grande passo e con un bellissimo progetto abbiamo costruito la nuova “Alte Mühle”, che ha realizzato i nostri sogni di un Hotel “vero”, dove poter viziare i nostri clienti e passare con loro dei momenti speciali.

Questa é la nostra storia che vive ancora con noi e con i nostri ricordi.
Beatrice Wolfsgruber