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Burro, zucchero e tanto amore

Breve storia dei biscotti di Natale

Il periodo dell’Avvento senza biscotti? Impensabile! Non possiamo e non vogliamo immaginare un periodo prenatalizio senza medaglioni di pasta frolla, stelle di cannella o croissant alla vaniglia. 
La nostra Beatrice è già alla ricerca delle spezie più raffinate che le serviranno per preparare le sue magiche prelibatezze. Sapete che spezie come la cannella, la vaniglia, lo zenzero, i chiodi di garofano e il cardamomo sono i “responsabili” dell’esistenza dei biscotti di Natale? No? Vi raccontiamo il perché…

Nel Medioevo, i dolci di Natale venivano fatti esclusivamente nei monasteri, ma un bel giorno, i “signori” decisero di prepararli nella loro cucina per servirli ai loro nobili amici. C’era solo un problema: la vaniglia, i chiodi di garofano e tutti gli altri aromi venivano portati dall’Oriente all’Europa centrale con cavalli, cammelli o muli e per questo motivo erano molto costosi. Le nobili dame e i nobili signori desideravano far colpo sui loro ospiti senza spendere molti denari ed ebbero un’idea illuminante: cuocere i dolci in piccole dimensioni in modo da utilizzare solo una ridotta quantità di spezie. Molto probabilmente è così che sono nati i primi biscotti di Natale. 

L’usanza di servire dolci prelibatezze prima di Natale è molto più antica della festa del Natale stesso, infatti, già in epoca precristiana, la gente celebrava il solstizio d’inverno e l’allungarsi delle giornate con fuoco, danze e dolci pani sacrificali, antenati del nostro Christstollen. Quante appassionanti storie ci sono dietro ai nostri amati dolci! Ci è venuta voglia di mettere le mani in pasta e di accendere il forno! Anche a voi? Allora date un’occhiata qui.

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